Mi prude l’ascella della gamba

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23 giugno 2015 di Odette

LORENZO: “Mamma, mi prude l’ascella della gamba…” (ascella della gamba = parte posteriore del ginocchio).

IO: “Dove… qui? Ti hanno punto”.

LORENZO: “Infatti fuori c’era un confabulo di zanzare (confabulo = assembramento/insieme confuso di qualcosa o qualcuno)… Le zanzare non servono a niente, sono inutili! Potremmo prendere un cane?” (cane = creatura evidentemente alternativa alla zanzara).

IO: “Ce lo hai già: Pluto”.

LORENZO: “Pluto è il cane del nonno, io ne vorrei uno proprio nostro, tutti i miei amici hanno un animale domestico”.

IO: “Beh, noi abbiamo le zanzare. E comunque, mica vero che tutti hanno un animale domestico. Christian, ad esempio, non ce l’ha”.

Lorenzo: “Sì invece: ha una SORELLA!”

Realizzo con sollievo che la questione del vorrei tanto un fratellino/sorellina è stata brillantemente superata.

Un abbraccio a tutti, ci vediamo triplodomani con il prossimo post (triplodomani = il giorno dopo dopodomani).

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