L’amore (non) è una cosa semplice

Mio figlio Lorenzo mi dice che Rossella Dimaggio ha detto che le piace Giangianni Battiston (i nomi sono di fantasia, per tutelare la privacy dei cuori).

E lo avrebbe detto a tutta la scuola elementare, che è lo sfondo di questa faccenda, motivo per cui Lorenzo sostiene che la Dimaggio non sia veramente innamorata di Battiston poiché in tal caso non lo avrebbe spifferato così, ai quattro venti, ma se ne sarebbe vergognata, custodendo la cosa con maggior discrezione.
E allora chissà, forse la Dimaggio vuole solo depistarci tutti.

Quando poi ho chiesto a Lorenzo se per caso a LUI piacesse la Dimaggio o viceversa, per tutta risposta ha preso il tovagliolo dal tavolo del ristorante dove stavamo pranzando e me lo ha infilato nel bicchiere del vino bianco, e ben mi sta.

Ora io mi sento di ribadire a Tiziano Ferro che evidentemente no, l’amore non è mai una cosa semplice, nemmeno a sette anni.

E questo fatto, che ha a che fare con l’intimità dei sentimenti in un’epoca in cui l’amore viene fotografato e postato sui social come un hamburger (di tofu) ben impiattato, mi fa tornare in mente che, quando eravamo piccoli noi, l’amore veniva scritto su un bigliettino di carta, ripiegato più volte, e sigillato con la scritta “chi legge muore”.

Però non era una cosa semplice nemmeno allora dato che una volta mi capitò di imbattermi in un bigliettino del genere:

VUOI METTERTI CON ME?
SI o NO (barrare una casella).
Risposta: SÌ, MA RIMANENDO NEL MIO BANCO.
Era la prima media, in terza i due vivevano ancora in banchi separati, ma avevano iniziato a lasciare lo spazzolino della mensa sotto il banco dell’altro.

Per non parlare di questo:
Dichiarazione: TI AMO.
Risposta: ” “
Da qui ne hanno cavato fuori un film di notevole successo in cui lei ama un fantasma e il fantasma idem.

E ancora:
TI PIACCIO?
Risposta: A GIORNI ALTERNI.
Come le targhe, santo cielo. Ed è chiaro che c’era già un problema di inquinamento dei sentimenti.

Giuro poi di essermi imbattuta anche in questo:
VUOI METTERTI CON ME?
Risposta: OK, MA DOPO LA GITA.
Perché si sa, l’amore non va in vacanza.

Ma forse questo non significa niente. L’amore in fondo rimane davvero una cosa semplice.
Nei giorni dispari e feriali.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. ladonnadivano ha detto:

    Sei meravigliosamente spassosa!!

    Piace a 1 persona

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