Tretritoni

Si scrive “canto delle sirène”, si legge “vetrina delle scarpe”. È così, puoi controllare tu stesso nell’Enciclopedia Tretritoni.
I riflessi delle fredde vetrate cantano alti di tacchi e laccetti e pelle e squame e fibbie e pinnette e suole e solette. E ondine increspature bottoncini punte lazzi spilli e guizzi. E frange estremiste e classiche riviste e tronchetti e rocchetti e oh parbleau! oh plateau! ahi che stiletto al mio piccolo, umano petto!
Ho attraversato la trasparenza del vetro, prima con una mano poi tutto il corpo, risucchiata tra le fauci di una girandolina argentea, nelle interiora d’un blu-negozio sconfinato.
Dopo un tempo incalcolato sono stata risputata fuori sull’asfalto, con due paia di pinne nuove chiuse in un sacchetto verde splendente, stretto in pugno.
Ma sarei potuta non tornare.
Mai più.