In un mondo che

In un mondo che “Non sono virologo ma” is the new “Non sono razzista ma”, mi piaci quanto quegli scienziati che si esprimono esordendo con “Al meglio delle nostre conoscenze possiamo dire che”. In un mondo che non ci vuole più, il mio canto libero sei tu. In un mondo che “Fallo girare”, mi piaci…

Ritorno al 2.0

Vorrei sorridessimo come un tempo.Con i due punti e una parentesi.E il trattino in mezzo, ma solo se avevi un naso importante.Perché ora che il sistema trasforma il tutto in emoticon, il mio naso è sempre meno importante.Vorrei tornassimo al vecchio Come stai, Bene dài.Perché ora, anche se finalmente possiamo rispondere con sincerità Ho paura,…

Elementare

Porto sulle spalle la mia cartella clinica d’un verde elementare …..

Avrei voluto

Avessi scritto cose bellissime come Iridi sincere d’un azzurro stoviglia, o Balsamo lento di rose sfogliate, o Sguardo vitreo dei bicchieri di Boemia. Avessi scoperto la penicillina, la tachiflu, la prima rima. Avessi attaccato la banana al muro, squarciato la tela blu dell’universo, osservato la brina all’alba, quand’anche l’occhio Sa di rinfresco. Avessi esclamato Ha…

Lunedì dell’anno

Sto come il mio abitino di lustrini da 29 euro e 90 appeso mollemente sulla gruccia. Lo guardi e si cruccia lo sfiori e si sgruccia scivola e sguscia. È un pugno di farfalle nella mano. . . . . . . .

Anche a te e famiglia

Buon Natale alle famiglie che qualcuno chiama naturali, con una mamma e un papà che convivono con i propri figli. Ma del resto buon Natale anche a quelle soprannaturali, di chi prova a convivere con i propri demoni. Buon Natale a quelle con genitore 1 e genitore 2 che convivono con eventuali figli 1, 2…

Filavìa in rima sciancata

Sulla vetrina del negozio guardo me stessa, osservo le braccia, le gambe, il vestito che un tempo ho scelto e adesso abito. Sorrido pensando che son senza etichetta, son io, quella solita, non un manichino, mi specchio gratis e faccio un inchino. Fuori dalla pasticceria trattengo una voglia, risveglio un ricordo attraverso un dolore: fu…

Nessun titolo

Dici enoteca e da sinistra a destra ci bevono il vino, e da destra a sinistra si fan venire l’acetone. Dici osso e affermano che destra o sinistra è uguale, non cambia mai niente. Dici pauroso e alcuni si spaventano, pochi si accorgono che è spaventato. Dici cane e gli manca solo la parola. Provi…

Soffrire d’insomma

Squilla il risveglio, dolore agli ossimori per la notte bianca. Mi alzo nonostante, tiro su i persino. Mi sento tutto sommata, lavoro sebbene. In corridoio qualche scontro, constatazioni amichevoli sul tempo. Parlo in prosa come mangio, ma leggo le etichette dei prodotti, possono avere tracce di poesia. Ora si avvicina la notte, mi preparo di…

Il cuore rivelatore

Il primo storico comandamento che si insegna ai bambini è quello di non accettare caramelle dagli sconosciuti (secondo: mai sostare nella corrente d’aria ché la polmonite ti porta via, terzo: mai sedersi nei bagni pubblici ché ti portano via i quattro germi-gendarmi con i pennacchi e con le armi). E poi dopo, come se nulla…