6. Ogni casa è illuminata (Spartiacque)

La bolla si ruppe una settimana dopo il viaggio in auto con lo sconosciuto, mentre stava mangiando una prugna, seduta sui gradini fuori casa. Il paesaggio delle sei di mattina era fermo, solo il cane si era mosso per uscire dalla cuccia e venire a sonnecchiarle sui piedi, poi più niente, fino a quel tiepido sciogliersi d’acqua.

5. Ogni casa è illuminata (Ortensia)

Ortensia affondò i denti con forza.
Il braccio era tenero e premerci i denti sopra era una cosa che non avrebbe mai pensato di fare. Non lo pensò, in effetti, lo fece e basta. E tuttavia vi era stato un momento in cui avrebbe ancora potuto fermarsi, nel quale i denti avevano premuto, ma non ancora fino al punto di non ritorno, fino al punto in cui era chiaro che non si trattava più di un gioco.

4. Ogni casa è illuminata (Soffio)

La donna era in piedi. Il collo bianco che emergeva dalla corazza scura del cappotto aveva un che di vulnerabile, visto di spalle, e qualcuno avrebbe potuto desiderare di cingerlo con una mano e stringere, per poi svelare lo scherzo con una risata, mollare la presa e iniziare a chiacchierare del più e del meno, e così non sarebbe rimasta che un’impercettibile impronta arrossata sopra la pelle chiara, come capita ai gesti che avrebbero potuto essere.

3. Ogni casa è illuminata (Ida)

Ida si guardò le dita. Sembravano proprio degli asparagi, come le dicevano ogni tanto. Che poi chissà perché alla gente veniva in mente quella pianta lì, non è che l’asparago sia una cosa così ovvia a cui pensare, quando vuoi fare un paragone…

2. Ogni casa è illuminata (Giovanna)

Giovanna entrò, si sedette e appoggiò la borsa e la sfera di luce sulla poltroncina accanto.
Anita disse che sarebbe arrivata subito.
Giovanna rispose che poteva fare con calma, di finire pure la piega alla signora, perché lei non aveva fretta.
Non aveva mai avuto meno fretta di così.

1. Ogni casa è illuminata

Leggo su Repubblica che la Signora Linda McQuillen, un’insegnante in pensione del Wisconsin, ha appena scoperto che la sua casetta, acquistata nel 1989 per una cifra relativamente bassa, è in realtà stata progettata nel 1917 da uno dei più grandi architetti del secolo scorso, Frank Lloyd Wright. Inizio a domandarmi quali segreti possano contenere le…