Il cane e la farfalla

Il sonno è un grande cane, fedele a se stesso.L’insonnia è una farfalla.Passa in volo, il cane tira su il muso e la insegue. Che stupidone.

4. Il fungo

“È acqua passata.”“Tutta l’acqua finisce in mare.”“Qui non c’è il mare.”“Il mare è dappertutto.”“Ma io non lo rivedrò più.”“Me lo auguro.”Come si può augurare di non rivedere il mare?, si chiede la bambina seduta sul sedile di dietro, mentre ascolta i discorsi dei due adulti sui sedili davanti e l’auto corre in Via Maestra Vecchia.La…

3. La sala dell’inattesa

Tutta la vita arriva inattesa.Viene alle spalle, all’improvviso, ti tira i capelli, ti copre il viso.“Chi è?”“Indovina!”“…”“Sono la vita, sciocchina!”Come un treno a vapore appanna i vetri, gli schermi, gli occhiali della gente.E così di ritardi, cancellazioni e partenze, in anticipo non sappiamo niente.Ma tanto la vita arriva comunque.Se sei tesa, con la paura del…

2. Il canneto

A molti sarà capitato di guardare il mondo da una fessura più o meno angusta, l’occhio incollato a una scena non nostra, dietro sbarre che invece erano tutte nostre. Di desiderare case che non erano le nostre, annaffiare piante che non erano le nostre, curare orti alieni, provare dolore fisico per risate lontane, bramare spaghetti…

1. Il portafoglio (o carta da parati)

Si potrebbe passare una vita intera a scegliere la carta da parati.Sfondi e mondi sempre diversi, uno più bello dell’altro, la possibilità-supplizio delle infinite vite, più dei gatti che ne hanno pur sempre nove (o erano sette?) comunque, alla fin fine, felini esseri finiti perfino loro.Invece la carta da parati NO!È una parata continua, un…

Tagliatele la testa

Cantiamo, mamma mia, che voglia, che bisogno di cantare.Ma arrivo tardi su tutto, io, e pure su Sanremo, arrivo tardi sulle cose belle e anche su quelle meno.Noi che arriviamo tardi su tutto siam gente che se si incontra, si riconosce. Si annusa, capisce, colpisce.Siam gente malata di nostalgia oppure è la nostalgia malata di…

m’ama non m’ama

Sotto interrogatoriomuoiono le margherite Vivono un giorno solosenza domande le rose Il peso della rispostalo sopportano le radici L’amore sfioriscenel paradosso del fiore

Prima-vera

Questa prima-vera manifestazione di sé Questo inverno che lascia il passo al divenire, ancora una volta Questa EState in lontananzagovernata dall’istinto del piacere Laggiù, in fondo, l’agosto profondo, un buco giallo Soltanto l’autunno è promessa mantenuta, quiete e tempesta E poi sempre, ricominciareStop

Momenti

ScheggeFrammentiAttimiCoglili! LembiBrandelliLimbelliStrappali! PezzeToppeRattoppiRicucili! AvanziScartiEccessiSeppelliscili! La dittatura dei momentilascia il tempo che non trova.