Ansia scaccia ansia

Io e Amica, abbiamo una teoria: come chiodo scaccia chiodo, ebbene ansia scaccia ansia.
Quando un’ansia ti si posa sul petto come un blocco di marmo, e lì pesa, o quando ti sveglia come una pugnalata nel sonno, sicché salti sul letto gridando “Chiamato?”, tipo Lurch degli Addams, insomma quando un’ansia ti ansia, non ansiarti troppo, perché presto sarà scacciata via. Da un’altra ansia, naturalmente.
Un po’ come pesce piccolo mangia pesce grande, un’ansia mangia l’altra, a volte indipendentemente dalle dimensioni. Le dimensioni infatti non contano (esatto, nemmeno in tema di ansia), non sempre almeno. E così ansie grandi possono far apparire insignificanti ansie piccole che fino a un istante prima vivevamo come schiaccianti, ma allo stesso modo ansie minute possono tenere a bada ansie giganti, come davidelle contro golie.
Mai sottovalutare le ansiette, hanno una loro fondamentale funzione, specie se in branco. Branchi di agguerrite ansiette possono dare filo da torcere a ansie assassine.
Anche cantare, a volte, aiuta a sfogare la tensione. “Ostera numero venti, anche le ansie piccole hanno i denti. Dammelo a me lo xanax, dammelo a me lo xaaa!”.
Scherzo, eh. In realtà io non prendo mai nulla contro le mie ansie perché sono così ansiosa che voglio essere sempre vigile su tutte, mica abbassare imprudentemente la guardia. Mi piace contarle, come le osterie. Mapparle, recensirle. Tener aggiornato Tripadvisor per i miei viaggi paranoici.
“Osteria numero trenta, chi scaccia un’ansia non si penta. Ché fuori una dentro un’altra, è sempre piena la mia ansia. Dammelo a me lo xanax, dammelo a me lo xaaa!”
Talvolta ansia fa rima con ipocondria, specie per chi ha vissuto sulla propria pelle certe esperienze. I sopravvissuti e i graziati lo sanno, lo conoscono, quel tipo di ansia lì. L’ansiacondria, chi l’ha provata almeno una volta sa bene di cosa sto scrivendo.
“Osteria numero cento, stavolta l’ansia è di cemento. Ma quando il gioco si fa duro, si fa avanti un’altra ansia, in soccorso, in aiuto, proprio quando eri fottuto…”
E infatti non sai ma chi ti tenderà la mano nel momento del bisogno. Magari, lo dico e riba-dico, proprio ciò che credevi il tuo peggior nemico.
“Osteria numero mille, la mia ansia fa scintille. Accende fuochi nella notte, nelle case e nelle grotte. La mia ansia a volte è insonnia, è panico, è vergognia. Ma sopporto e mi consolo, ne arriverà una nuova in volo…”
Ansia scaccia ansia, il nemico è amico.
Che sia allora il benvenuto.
Il tavolo degli ansiosi è sempre imbandito 💘

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